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RELIGIONE E FEDE

A As-Salt e nei dintorni vi sono numerose tombe di figure islamiche di primo piano e di altri personaggi menzionati nel Sacro Corano. A Wadi Shu'ayb, in una moderna moschea, sorge il sepolcro del Profeta Shu'ayb (Ietro o Reuel), suocero madianita del Profeta Mosè presso il quale quest'ultimo si rifugiò dopo aver ucciso un egiziano. Shu'ayb predicò a lungo al proprio popolo, invitandolo a praticare il monoteismo e ad abbandonare le sue pratiche disoneste, come l'abitudine di vendere la merce con pesi e misure truccati.


TOMBA DEL PROFETA YUSHA

In una moschea a ovest di As-Salt, sulla collina che porta il suo nome, sorge il santuario dedicato al Profeta Yusha (Giosuè), discepolo di Mosè e poi suo successore. Il Profeta Giosuè condusse in battaglia l'esercito delle tribù di Israele, guidandolo alla conquista della Palestina.

A sud-ovest di As-Salt, in un'area nota come Khirbet Ayyoub, le fondamenta di un antico edificio evidenziano l'ultima dimora del Profeta Ayyoub (Giobbe), menzionato quattro volte nel Sacro Corano e noto per la sua pazienza e fede leggendarie, tali da consentirgli di tollerare terribili calamità. Il Profeta Giobbe venne infine ricompensato dalle benedizioni divine, come ricordato nel Sacro Corano (Sura 21, versetti 83-84):

"E (ricordate) Ayyoub, quando si rivolse al Signore esclamando: "Il male mi ha colpito, ma Tu sei il più misericordioso dei misericordiosi". Lo ascoltammo: lo sollevammo dal male che lo affliggeva, gli restituimmo i suoi famigliari e ne raddoppiammo il numero, in segno di misericordia da parte Nostra e di monito per coloro che Ci adorano"

Un mucchio di sassi indica il sepolcro del venerabile discepolo Maysarah bin Masrouq Al-'Abssi, sepolto a ovest di As-Salt, nella cittadina di 'Arda. Maysarah, testimone del Pellegrinaggio dell'addio compiuto dal Profeta, partecipò alla Battaglia di Yamamah e alla conquista della Grande Siria. Vent'anni dopo l'Egira, guidò inoltre un esercito che attaccò con successo i Bizantini, diventando il primo contingente musulmano a penetrare in territorio bizantino.